Vite aliene

POESIA

Poesia italiana contemporanea: Digressioni propone antologie di versi dei migliori poeti italiani.

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    di Enzo Martines

    “I versi di Vite Aliene sono una vibrante auscultazione della propria dimensione esistenziale e di ciò che può renderla, appunto, improvvisamente aliena: altra, inattesa, straniante. O semplicemente straniera. Abitata da brividi di buio e da improvvise folgorazioni di luce.” – Antonella Sbuelz
    Una raccolta in tre sezioni, tre passaggi per stare a galla; tra recupero del dialogo interiore “sfuggente” e ipotesi di un dialogo vero, con chi viene da un altrove sconosciuto e seducente: un confronto tra passato, presente e futuro. Una sfida a guardare avanti.

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    AA.VV.

    Una raccolta di poesie inedite. Una sequenza di versi ricchi di fascino che aprono una finestra unica sul panorama della poesia contemporanea. Gli autori: Daniele Orso, Mario Famularo, Enzo Martines, Gian Pietro Barbieri, Adriano Cataldo, Gabriele Galloni, Giuseppe Nava, Roberta D’Aquino, Fabio Strinati, Maxime Cella, Enrico Giacomini, Giovanni Fantasia, Nicola Grato.

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    di Gian Pietro Barbieri

    La segregazione, scrive Fabio Franzin nell’introduzione al testo, è la condizione umana in cui Barbieri (poeta schivo eppure presenza costante nell’ambito della poesia veneta, con all’attivo già alcune opere di spessore) ha vissuto e scritto le poesie che compongono questa raccolta nell’arco di un lustro stanziale e, costretto dalle necessità, di una solitudine randagia. La formula consolante di una triste eppur stupenda constatazione zanzottiana, “non resta che cingersi intorno il paesaggio”, potrebbe essere la trama riassuntiva di Torre di Fine.

    e camminando nell’isola che non ha fine
    dal balcone sporgendomi, qualcuno nel buio
    accese la luce delle scale
    s’illuminò la spina dorsale del condominio
    la carne della tenebra ebbe il suo scheletro
    un braille di stelle
    tutto quel silenzio ebbe il suo inutile segno,
    la mia scrittura.

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